PINOCCHIO PRIMA DI PINOCCHIO | Alessandro Sanna

2 marzo - 28 aprile 2018

Le tavole della mostra “Pinocchio prima di Pinocchio” sono tratte dal libro omonimo pubblicato da Orecchio Acerbo uscito nel 2015: un albo fatto di sole immagini, in cui le uniche parole sono quelle che aprono e chiudono il racconto inedito delle origini di un grande classico dell’infanzia, e al contempo di una genesi che è anche universale, a partire dal big bang che fa nascere la vita e, dopo, le storie. Così, l’eco della creazione tinge la tela di esplosioni di colore: le tinte degli acquerelli danzano, si espandono, ammantano la tavola di sfumature vibranti di blu, di giallo, di rosso, da cui si stacca, spezzandosi da un albero primordiale, la sagoma sottile e scura di un ramoscello, progenitore del famoso burattino di legno. Quando lo incontriamo non è che una fragilissima linea stilizzata: un fuscello vagabondo che corre, ruzzola, salta, incontrando sul suo percorso il gatto e la volpe, il pesce-cane e Mangiafuoco; sullo sfondo, decine e decine di disegni ora ricchi di impeto e vigorosi, talvolta sospesi e drammatici, talaltra delicatissimi e lirici.

«Sanna compie il miracolo di sintetizzare l’immagine dell’infanzia umana e dell’infanzia dell’umanità, in un sol tratto. Fragile ma potente come l’acquerello» – Francesco Boille per Internazionale

Alessandro Sanna

Alessandro Sanna è autore e illustratore di libri con le figure per bambini e adulti. Il suo studio è a Mantova, in Casa di Rigoletto, dove lavora assiduamente con il segno e il colore. Ricercatore di silenzio, immagina e fa immagini che oltre a raccontare storie nei libri, pubblicati in tutto il mondo, diventano spettacoli teatrali. Ha vinto per tre volte il Premio Andersen: nel 2006 per il “miglior libro fatto ad arte”, nel 2009 come “miglior illustratore” e nel 2014, con il silent book “Fiume lento. Un viaggio lungo il Po”, per il “miglior albo illustrato” (Rizzoli). Collabora con numerose case editrici come Einaudi, Emme, MeMo, Corraini, Mondadori e con le riviste “Gioia” e l’edizione francese di “Vanity Fair”. Oltre alla ricerca e al lavoro di “immaginatore”, così come si definisce, si dedica all’insegnamento nelle Accademie di Belle Arti di Bologna e di Verona dove è docente, rispettivamente, di illustrazione per l’editoria e di disegno. Tra i premi, nel 2014 gli viene assegnato il “Premio Lo Straniero” indetto dall’omonima rivista diretta da Goffredo Fofi. Nel 2016 è stato il candidato italiano nella Short List dell’Hans Christian Andersen Award. Espone i propri lavori in mostre collettive e personali; cura workshop per adulti.

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